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Le residenze d’artista di Improvisa

about Le residenze d’artista di Improvisa

Sono iniziate le residenze d’artista di Improvisa nei musei Galeria Labirynt (Polonia), National Museum of Contemporary History Ljubljana (Slovenia) e National Museum of Contemporary Art Αthens (Grecia). Gli artisti Claudio Beorchia, Ema Ferreira, Paul Wiersbinski e Smaragda Nitsopoulou visiteranno a rotazione i musei partner dove realizzeranno workshop didattici e interattivi per facilitare una fruizione alternativa delle collezioni permanenti. Attraverso sperimentazioni creative che coinvolgeranno immagini, video e suono, i laboratori accompagneranno i visitatori nella creazioni di storie personali, rielaborate attraverso la tecnologia digitale con l’app IMPROVISA.

I laboratori proseguiranno fino a Maggio 2022.

I LABORATORI DI IMPROVISA:

 

Fragmented Travel

Smaragda Nitsopoulou (Grecia), apre un dialogo sul significato del viaggio e incoraggia i partecipanti a proporre la loro interpretazione personale delle opere d’arte. Utilizzando l’app IMPROVISA, il video e le immagini, i partecipanti possono immaginare le proprie storie ed esprimere la loro idea di viaggio attraverso l’arte.

 

Playing the Collection

Paul Wiersbinski (Germania) propone un approccio interattivo che affronta le nozioni di narrazione, improvvisazione e ri-contestualizzazione. I partecipanti sono incoraggiati a osservare e interagire in modo alternativo le opere esposte, per rielaborarle attraverso storie creative e personali con l’App IMPROVISA.

 

This guide is for you

Claudio Beorchia (Italia) invita i partecipanti a utilizzare l’App IMPROVISA per reinterpretare la collezione del museo e creare la propria narrazione in forma di guida multimediale alternativa e intima da dedicare a una persona cara che non può visitare la mostra.

 

Beautiful Voices

Ema Ferreira (Portogallo) propone di utilizzare la voce umana come mezzo per la creazione del suono. Combinando campioni sonori e immagini con l’uso dell’app IMPROVISA, i partecipanti sono incoraggiati a comporre re-interpretazioni audiovisive e sperimentali delle opere esposte che comprendono la voce parlata, sussurrata e onomatopeica.

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