Contested Desires: Constructive Dialogues: ultima residenza di gruppo e Festival finale a Kalavasos (Cipro) a cura di Xarkis
Mentre Contested Desires: Constructive Dialogues si avvia verso il suo capitolo conclusivo, che avrà luogo a novembre 2026 a Torino, tutti i 22 artisti coinvolti nel progetto si sono riuniti a Kalavasos, Cipro, per un ultima residenza di gruppo che condurrà al festival finale “Xarkis Festival 2026” a cura di Xarkis.
Nel corso della residenza, gli artisti hanno conosciuto Kalavasos attraverso le voci degli ex minatori, i siti archeologici, gli archivi domestici, le pratiche artigianali tradizionali, le erbe locali, i bozzoli di seta, la tessitura del grano e le immagini di donne cipriote filmate oltre quarant’anni fa. Incontri che mostrano come un luogo sia continuamente costruito e ricostruito attraverso la relazione tra persone, cultura materiale, memoria e spazio.
La residenza è diventata uno spazio di confronto tra forme di conoscenza che non occupano necessariamente la stessa posizione nella gerarchia dei saperi: la ricerca archeologica e antropologica dialoga con il sapere incorporato nella pratica; l’artigianato tramandato nel tempo incontra la ricerca artistica contemporanea; le memorie individuali si intrecciano con le narrazioni collettive.
Al centro di questo processo si colloca una delle domande fondamentali di Contested Desires: come può la pratica artistica generare nuove forme di dialogo intorno alle storie, alle identità e ai desideri che definiscono un luogo?
La storia di Kalavasos – segnata da millenni di estrazione del rame, dal lavoro minerario, dalle stratificazioni coloniali e dai processi di trasformazione sociale – diventa materia di interrogazione e, al tempo stesso, punto di partenza per nuove narrazioni.
Le opere nate da questo incontro confluiranno nel festival finale: i lavori dei 22 artisti coinvolti nel progetto non arrivano a Kalavasos come corpi estranei, ma emergono da un processo di ricerca sviluppato nel corso della residenza e costruito attraverso l’incontro con il territorio e le sue comunità.
Il festival si svolge dall’11 al 13 settembre a Kalavasos: per tre giorni questo villaggio si trasforma in un territorio espositivo diffuso, in cui musei, piazze, cortili, edifici storici, luoghi di culto e spazi quotidiani diventano luoghi di produzione e condivisione di opere, performance, installazioni, proiezioni, workshop e momenti di confronto.
“Xarkis Festival 2026” attraversa così alcune delle questioni centrali di Contested Desires: memoria e oblio, colonialismo e decolonizzazione, sfruttamento, lavoro e solidarietà, identità e appartenenza, patrimonio e rappresentazione.
Accanto agli archivi e ai siti archeologici, il festival riconosce come forme di sapere anche ciò che vive nella pratica quotidiana: la tessitura, la coltivazione, le piante, le ricette, la musica, il gesto, il racconto orale, la memoria familiare. Saperi spesso marginalizzati dalle narrazioni ufficiali, ma capaci di custodire e trasmettere altre forme di storia.
In questo senso, le opere non cercano necessariamente di dare una risposta definitiva alla domanda “come si racconta un luogo?”. Al contrario, ne rendono visibili le contraddizioni, le lacune e le molteplici possibilità di interpretazione.
Il Xarkis Festival è dunque uno spazio in cui il patrimonio non viene semplicemente conservato, ma riattivato attraverso nuove relazioni, in cui la memoria non è un deposito immobile del passato, ma una materia viva, continuamente riscritta dal presente.
È qui che il progetto trova la propria dimensione più radicale: nel passaggio dalla rappresentazione alla relazione, dall’osservazione alla partecipazione, dall’idea di territorio come oggetto di studio a quella di territorio come soggetto capace di produrre conoscenza.
Contested Desires: Constructive Dialogues è finanziato dal programma @creative.eu dell’Unione Europea ed è realizzato in collaborazione con: @d6_eu_, @xarkis__, @labonnebcn, @herengracht401, @muhnac,@MuseuNacional @museodellecivilta, @proprogressione, @bjcem_aisbl, @museoegizio, @creativecourt._, La Fabrique Art Studio.
Partner associati: @d6culture, @larnaka2030, @cyprusuniversitytechnology, @fondazionesbac, @casa_arabe.
In collaborazione con: @nubuke_foundation, @museodelamemoria, RMCG – @uniofleicester.









