Abitare i luoghi e prendersene cura rappresenta il primo passo per l’avvio di processi di rigenerazione culturale e sociale. La azioni messe in campo partono dalle relazioni di comunità e la stretta connessione con i paesaggi e i patrimoni culturali.
Francesca Guida ha preso parte all’incontro “Abitare il paesaggio” a Casamassella in qualità di referente e coordinatrice — insieme a Katia Manca — del progetto Casamassella – Borgo delle Tessitrici, promosso dal Comune di Uggiano La Chiesa e sostenuto dal PNRR nell’ambito della linea Borghi 2023–2026.
L’incontro ha offerto l’occasione per riflettere su Casamassella come laboratorio territoriale di rigenerazione integrata, in cui paesaggio, comunità e patrimonio culturale si configurano non come elementi statici, ma come sistemi dinamici in continua trasformazione. In questa prospettiva, il borgo rappresenta un caso emblematico di rigenerazione fondata su processi di attivazione locale: un modello che riconosce nel radicamento comunitario e nella continuità delle pratiche culturali le condizioni per uno sviluppo sostenibile e durevole.
Casamassella si configura così non solo come oggetto di intervento, ma come soggetto attivo di un processo di lungo periodo: un ecosistema culturale in cui la cura dei luoghi diventa premessa per la costruzione di futuri condivisi.
Nel dialogo con Marina Leuzzi, assessora regionale all’Urbanistica e al Paesaggio della Regione Puglia, e con Luca Leo, vicesindaco di Uggiano La Chiesa, il concetto di “abitare il paesaggio” è stato indagato nella sua dimensione etica e politica oltre che spaziale. Abitare non significa semplicemente occupare un luogo, ma riconoscerlo come spazio di relazione, assumendosi una responsabilità collettiva nella sua cura, trasformazione e trasmissione.









