La Casa delle Culture del Mediterraneo è il nuovo presidio culturale nato nell’ambito del progetto “Casamassella, Borgo delle Tessitrici” (Finanziato dal Ministero della Cultura – Bando PNRR Borghi 2023-2026).
Dal recupero dell’ex edificio scolastico di Casamassella, piccola frazione del Comune di Uggiano la Chiesa, a pochi chilometri da Otranto, l’intervento rappresenta un progetto di rigenerazione urbana che restituisce alla comunità un edificio storico, trasformandolo da luogo dell’istruzione a centro culturale dedicato al dialogo tra i popoli del Mediterraneo.
L’iniziativa rientra nel progetto “L’itinerario della Valle dell’Idro tra paesaggio rupestre e sentieri dell’acqua”, pensato per valorizzare il patrimonio storico, paesaggistico e culturale dell’entroterra idruntino attraverso il recupero di edifici pubblici e la creazione di nuovi spazi dedicati alla cultura e al turismo sostenibile.
Pensata come un’infrastruttura culturale aperta e accessibile, la Casa delle Culture mette a disposizione della comunità una pluralità di spazi e funzioni: una biblioteca, uno spazio di coworking, una sala espositiva destinata a mostre temporanee e progetti artistici, ambienti attrezzati per la proiezione di film, documentari e audiovisivi, oltre alla possibilità di ospitare spettacoli, incontri pubblici, laboratori e attività performative.
All’esterno, il giardino della Casa delle Culture del Mediterraneo diventa uno spazio per eventi culturali e momenti di incontro, mentre la ciclofficina promuove pratiche di mobilità sostenibile e partecipazione attiva. Completa il progetto la serra dedicata ai processi di biodiversità.
Il progetto si inserisce all’interno di un più ampio processo di rigenerazione culturale, intesa come capacità di un territorio di rileggere la propria storia, riconoscere il valore delle proprie risorse e produrre nuovi immaginari collettivi. Rigenerare significa, infatti, non costruire semplicemente qualcosa di nuovo, ma creare le condizioni affinché una comunità possa riconoscersi nuovamente nei propri luoghi, attribuendo loro nuovi significati e nuove funzioni.
Un ruolo centrale in questo percorso è stato svolto da ECCOM, che ha accompagnato gli artisti invitati nello sviluppo di percorsi di ricerca e produzione artistica profondamente radicati nel territorio. Le prime opere realizzate confluiscono oggi nella Casa delle Culture del Mediterraneo, interpretando l’arte come strumento di conoscenza, di ascolto e di rigenerazione culturale.
I lavori presentati nascono infatti dall’incontro con il paesaggio, dalla memoria dei luoghi, dalle pratiche della Fondazione Le Costantine e dalle relazioni costruite con la comunità. Più che semplici opere esposte, costituiscono esiti di processi condivisi che restituiscono nuove narrazioni e nuove prospettive sul patrimonio culturale del territorio.
Il percorso espositivo è concepito come un progetto dinamico e in continua evoluzione, destinato ad arricchirsi progressivamente attraverso il contributo di nuovi artisti. La mostra inaugurale, curata da ECCOM, presenta le opere di Luca Coclite, Giuseppe De Mattia, Claudia Losi, Alice Padovani, Lucia Veronesi, Guendalina Salini, Alessia Rollo e Juan Sandoval. E anche le opere di Grazia Cariddi, Marta Valiani e Enrica Ciurli curate da Oikos.
L’apertura della Casa delle Culture del Mediterraneo rappresenta così l’inizio di un percorso destinato a crescere nel tempo, nella consapevolezza che il patrimonio culturale non coincide esclusivamente con ciò che si eredita, ma con la capacità collettiva di renderlo vivo, contemporaneo e generativo per le comunità che lo abitano.









