Live Museum, Live Change, il 16 luglio ultimo appuntamento ai Mercati di Traiano PDF Stampa E-mail
Lunedì 13 Luglio 2020 12:39
Live Museum Live Change accoglie ancora una volta il pubblico nei Mercati di Traiano: nel pomeriggio del 16 luglio, ultimo appuntamento con le storie, le visioni e le rinnovate stratificazioni di senso degli artisti e dei designer chiamati a relazionarsi con un monumento in continua trasformazione.
Gli artisti Claudio Beorchia, Corrado Chiatti e Mattia Pellegrini, insieme ai designer Maria Diana e Manufatto, e con l’illustratrice Valenzia Lafratta saranno negli spazi dei Mercati di Traiano con i loro interventi. L’evento del 16 luglio chiuderà gli appuntamenti di Live Museum Live Change, progetto di PAV, realizzato nell’ambito dell’Avviso Atelier Arte Bellezza Cultura della Regione Lazio (P.O.R. FESR Lazio 2014/2020 azione 3.3.1b), grazie alla collaborazione con Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
Claudio Beorchia protagonista dell’ultimo atelier d’artista
Con “IV S·· L’unico difetto è la mia assenza” Beorchia ha raccolto i commenti che i visitatori dei Mercati di Traiano affidano al web per scoprire il segno che il Museo lascia in chi attraversa i suoi spazi. L’artista ha organizzato le parole in un database, le ha rielaborate e scomposte seguendo pattern semantici, ricorrenze e affinità, infine le ha combinate in un poemetto che racconta l’esperienza corale di una visita ai Mercati. Il suo lavoro prende la forma di componimenti poetici e si declina in diversi artefatti: un libro, cartoline e stendardi che ritornano negli spazi dei Mercati di Traiano e saranno presentati il 16 luglio.
Corrado Chiatti e Mattia Pellegrini presentano il video “Dissezione Traiano”
Nel pomeriggio sarà presentato il video “Dissezione Traiano”, uno studio poetico sull’abitare momentaneo collettivo. Nel corso degli incontri del laboratorio teatrale, svolto dalla compagnia dei Nontantoprecisi nei Mercati di Traiano nel corso del mese di giugno, Chiatti e Pellegrini hanno catturato la relazione tra gli attori e lo spazio: piccoli spostamenti, brevi moti di sguardo di individui che si fanno statue sensibili. Il video è anche una riflessione sulla materia di cui è fatto un luogo, sulla sua memoria e i suoi misteri e sulle possibili relazioni con i corpi, che marcano nuove tracce e segnano un passaggio, anche impercettibile, nella storia.
Il lavoro dei designer
Il 16 luglio il Piccolo Emiciclo si arricchisce di una teca, al suo interno gli oggetti realizzati dai designer coinvolti da Live Museum Live Change, piccole creazioni ispirate ai Mercati di Traiano e alla sua stratificazione di forme e significati. “Puntature” di Maria Diana è un insieme di spilla, ciondolo e orecchini in bronzo, argento e porcellana incisa con le mappe di alcuni luoghi simbolo di Roma - piazza Venezia, piazza del Popolo, Castel Sant’Angelo - che come i Mercati sono stati importanti spazi di aggregazione, di socialità, di riunione. L’omaggio ai Mercati di Traiano è anche nel bianco della porcellana, che richiama i marmi romani, e nella forma scelta da Maria Diana, un emiciclo come la pianta del complesso monumentale. “TITANI” di Davide Gallina e Ilaria Aprile, del design studio Manufatto, è un set di quattro pestelli da cucina – CEO, lo sbriciolatore; CRIO, lo sminuzzatore; GIAPETO, il pestatore e IPERIONE, lo schiacciatore - piccole colonne in marmo che offrono diversi gradi di triturazione del cibo. L’idea nasce dall’osservazione dei Mercati di Traiano, un luogo dove il tempo e l’intervento umano frammentano i marmi in elementi di diverse dimensioni, da grandi a molto piccoli.
Nella forma del libro: i Taccuini Botanici di Gaia Bellini e le vedute di Valenzia Lafratta
Nello spazio sarà possibile anche vedere i “Taccuini Botanici” dell’artista Gaia Bellini – che ha raccolto e identificato le piante che crescono tra le rovine dei Mercati di Traiano (cappero, papavero, sambuco, ecc.) e, con un lento processo di stampa vegetale ed estrazione del colore, ha fermato su tela un inventario delle tracce e delle cromie dello strato botanico che si aggrappa ai resti antichi - e nelle vedute “Un segno dopo l’altro” dell’illustratrice Valenzia Lafratta, che restituisce graficamente la bellezza dei Mercati in una lunga striscia di carta che, ripiegata a fisarmonica, assume la forma di un libro e offre una visione d'insieme che si compone di dodici scorci, in sequenza arbitraria, per dodici momenti che raccontano la percezione personale del luogo, il senso di vertigine e l'emozione vissuti a Traiano. Valenzia Lafratta ha anche coinvolto, nel mese di luglio, alcuni studenti del corso di Illustrazione e Animazione di IED Roma in un laboratorio di disegno dal vivo negli spazi immensi e suggestivi dei Mercati, per indagare architetture, scorci prospettici, giochi di luci e ombre che obbligano lo sguardo a muoversi in direzioni e profondità inesplorate.
Tornano le “Presenze” di Raffaele Fiorella
Dopo l’atelier di ottobre, negli spazi dei Mercati di Traiano tornano le “Presenze” di Raffaele Fiorella: sedute, distese, in piedi, in posa, sono piccole sculture in argilla cruda e terracotta incastonate nella materia del Museo e nella sua attuale stratificazione. Personaggi di fantasia creati per raccontare l’universo umano che ha attraversato e abitato i Mercati nei diversi momenti della sua storia.
I video degli Atelier
Il percorso di Live Museum Live Change volge al termine, ma restano visibili i video che documentano gli Atelier d’artista che nel corso dei mesi si sono avvicendati nei Mercati di Traiano: “Le voci di dentro” di Iginio De Luca, “Permesso di sosta e fermata” di Sonia Andresano, “Taccuini Botanici” di Gaia Bellini e “Il peso dell’effimera eternità” di Fabio Pennacchia.
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Giovedì 16 luglio i Mercati di Traiano accolgono per l'ultima volta gli artisti di Live Museum, Live Change. Gli artisti Claudio Beorchia, Corrado Chiatti e Mattia Pellegrini, insieme ai designer Maria Diana e Manufatto, e con l’illustratrice Valenzia Lafratta saranno negli spazi dei Mercati di Traiano con i loro interventi.


Con IV S·· L’unico difetto è la mia assenza ha raccolto i commenti che i visitatori dei Mercati di Traiano affidano al web per scoprire il segno che il Museo lascia in chi attraversa i suoi spazi.

Corrado Chiatti e Mattia Pellegrini presentano il video Dissezione Traiano, uno studio poetico sull’abitare momentaneo collettivo. Nel corso degli incontri del laboratorio teatrale, svolto dalla compagnia dei Nontantoprecisi nei Mercati di Traiano nel corso del mese di giugno, Chiatti e Pellegrini hanno catturato la relazione tra gli attori e lo spazio: piccoli spostamenti, brevi moti di sguardo di individui che si fanno statue sensibili.

Puntature di Maria Diana è un insieme di spilla, ciondolo e orecchini in bronzo, argento e porcellana incisa con le mappe di alcuni luoghi simbolo di Roma - piazza Venezia, piazza del Popolo, Castel Sant’Angelo - che come i Mercati sono stati importanti spazi di aggregazione, di socialità, di riunione.

TITANI di Davide Gallina e Ilaria Aprile, del design studio Manufatto, è un set di quattro pestelli da cucina – CEO, lo sbriciolatore; CRIO, lo sminuzzatore; GIAPETO, il pestatore e IPERIONE, lo schiacciatore - piccole colonne in marmo che offrono diversi gradi di triturazione del cibo. L’idea nasce dall’osservazione dei Mercati di Traiano, un luogo dove il tempo e l’intervento umano frammentano i marmi in elementi di diverse dimensioni, da grandi a molto piccoli. 
Nello spazio sarà possibile anche vedere i Taccuini Botanici dell’artista Gaia Bellini – che ha raccolto e identificato le piante che crescono tra le rovine dei Mercati di Traiano e, con un lento processo di stampa vegetale ed estrazione del colore, ha fermato su tela un inventario delle tracce e delle cromie dello strato botanico che si aggrappa ai resti antichi

Un segno dopo l’altro è il lavoro dell'illustratrice Valenzia Lafratta, che restituisce graficamente la bellezza dei Mercati in una lunga striscia di carta che, ripiegata a fisarmonica, assume la forma di un libro e offre una visione d'insieme che si compone di dodici scorci, in sequenza arbitraria, per dodici momenti che raccontano la percezione personale del luogo, il senso di vertigine e l'emozione vissuti a Traiano.

Tornano le Presenze di Raffaele Fiorella, piccole sculture in argilla cruda e terracotta incastonate nella materia del Museo e nella sua attuale stratificazione. Personaggi di fantasia creati per raccontare l’universo umano che ha attraversato e abitato i Mercati nei diversi momenti della sua storia. 
Sarà possibile rivedere anche i video degli Atelier precedenti: Le voci di dentro di Iginio De Luca, Permesso di sosta e fermata di Sonia Andresano, Taccuini Botanici di Gaia Bellini e Il peso dell’effimera eternità di Fabio Pennacchia.

Prenotazione obbligatoria per uno dei due orari 16.30 e 17.30 scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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