Live Museum, Live Change. Al via i workshop con i designer Stampa
Martedì 26 Maggio 2020 08:11
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Maria Diana e Manufatto sono i primi designer scelti attraverso la call di Live Museum, Live Change, iniziativa nata per raccogliere proposte per la realizzazione di oggetti di design ispirati ai Mercati di Traiano. Gli artisti hanno iniziato due workshop online con alcuni studenti del Fab Lab SAPeri&Co dell'Università La Sapienza di Roma.

 

È dunque Maria Diana ad inaugurare il progetto con i designer di Live Museum Live Change, designer di gioielli, la Diana reinterpreta in chiave moderna gioielli classici femminili, textures organiche ispirate ai coralli o alle orchidee dove la porcellana, base di tutte le sue creazioni, va a mescolarsi con altri materiali. L'idea che ha presentato per la call è quella di una capsule collection dove la mappa di Roma viene incisa sulla porcellana riproducendo di volta in volta un emiciclo che rimanda a diversi luoghi della città.


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Anche Manufatto, ovvero i designer Davide Gallina e Ilaria Aprile, sono stati selezionati per un progetto molto interessante, per Live Museum Live Change hanno pensato ad un set di pestelli da cucina ispirato ai Mercati di Traiano. Quello di Manufatto si può definire come un design diffuso, dove le botteghe artigiane diventano luoghi di lavoro all’interno dei quali i designer e gli artigiani stessi ragionano insieme sull'evoluzione delle loro produzioni in chiave contemporanea. Un metodo di lavoro basato sull'ascolto e l'interpretazione delle tecniche produttive artigianali, dove lo storytelling diventa essenziale nella progettazione degli oggetti.

Ma prima della realizzazione dell'idea, una parte importante del lavoro dei designer per i Mercati è il coinvolgimento della comunità nella reinterpretazione questo spazio e del suo immaginario. Grazie ad una partnership con il Fab Lab SAPeri&Co della Sapienza di Roma sia Maria Diana che Manufatto stanno lavorando con un gruppo di studenti attraverso un workshop online di vari incontri durante i quali condividono la loro storia, il loro lavoro, l’ispirazione e i temi che lo animano, la seconda fase prevede invece la progettazione di alcuni prototipi insieme ai ragazzi.