Give voice to the invisible. Cristina Da Milano per la BJCEM Stampa
Martedì 19 Maggio 2020 08:44

Schermata_2020-05-20_alle_09.47.39Give voice to the invisible (Dare voce all'invisibile) è l'intervento di Cristina Da Milano sul sito della BJCEM (Biennale des jeunes créateurs de l’Europet de la Méditerranée). Un'analisi del mercato professionale della cultura in Europa messo a dura prova da pregresse difficoltà strutturali e ora dall'impatto del Covid-19.


Give voice to the invisible
Cristina Da Milano 

L'impatto del coronavirus colpisce violentemente tutti i settori della società. Gli impatti negativi sono particolarmente importanti nel mondo della cultura in Italia (ma anche altrove), dove operano un numero relativamente piccolo di medie e piccole imprese rispetto a una moltitudine di microimprese e singole forme di autoimprenditorialità, che rappresentano le basi produttive e professionali, un tessuto a cui fanno riferimento anche le istituzioni più strutturate. In effetti, la maggior parte dei sottosettori culturali impiegano singoli lavoratori e professionisti o contrattualizzano microimprese (senza dipendenti e effettivamente coincidenti con l'attività del proprietario). La fragilità, la frammentazione e l'incertezza delle forme contrattuali dipendono sia da una caratteristica storica del lavoro intellettuale in questo settore, sia dalla politica di esternalizzazione che le aziende e le istituzioni più strutturate hanno attuato per far fronte alla diminuzione delle risorse pubbliche e private, aumentando significativamente un mercato precario. In sintesi, gran parte del mondo professionale della cultura si trova in un'area di funzioni esternalizzate da grandi istituzioni e industrie, che oggettivamente costituisce una parte organica e indispensabile del settore in termini funzionali, mentre soggettivamente assume la dimensione frammentaria di una moltitudine di singoli professionisti o microimprese. Questa crisi ha messo in luce problemi già esistenti ma che sono ora esplosi in tutta la loro gravità a causa della frammentazione e della complessità del settore.


Leggi l'articolo sul sito della BJCEM 



Give voice to the invisible
The impact of coronavirus violently affects all sectors of society.
Negative impacts are particularly important in the world of culture in Italy (but also elsewhere), where a relatively small number of medium and small enterprises operate compared to a multitude of micro enterprises and individual forms of self-entrepreneurship, representing the basic productive and professional fabric to which even the more structured institutions refer. In fact, most cultural sub-sectors employ individual workers and professionals or contract micro-enterprises (without employees and actually coinciding with the activity of the owner).
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