Live Museum, Live Change. Iginio De Luca inaugura gli Atelier artistici ai Mercati di Traiano PDF Stampa E-mail
Mercoledì 05 Febbraio 2020 10:40
IGINIO_DE_LUCA_3Sarà Iginio De Luca a inaugurare venerdì 14 febbraio gli atelier artistici ai Mercati di
Traiano per Live Museum Live Change, progetto di PAV, realizzato nell’ambito
dell’Avviso Atelier Arte Bellezza Cultura della Regione Lazio (P.O.R. FESR Lazio
2014/2020 azione 3.3.1b), grazie anche alla collaborazione con Roma Capitale,
Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Con il
suo “Le voci di dentro”, De Luca è stato invitato ad abitare per una settimana i Mercati
di Traiano per realizzare un’installazione site specific all’interno degli spazi museali di
via Quattro Novembre. Sarà il suo prestigioso lavoro ad aprire gli atelier che dalle
settimane successive vedranno invece protagonisti gli artisti selezionati dalla call per
la realizzazione di interventi artistici ispirati ai Mercati di Traiano.
Predisporsi all’ascolto, sintonizzarsi sulla memoria di un luogo e attualizzare un incontro: questo il
senso poetico e concettuale del progetto proposto da De Luca per i Mercati di Traiano. Microfoni
altamente sensibili, cuffie, amplificatori, casse audio e mixer saranno gli strumenti tecnici che
accoglieranno in modo capillare e fedele tutte le sfumature acustiche prodotte dai contatti. I suoni
generati, montati e organizzati come un flusso naturale di eventi, abiteranno lo stesso spazio,
creando un’installazione suggestiva e coinvolgente.
Custode di reperti archeologici, i Mercati diventeranno lo studio di registrazione dell’artista, la casa
dei suoni che reagisce al silenzio stratificato del tempo che da secoli ne arreda le mura. Lo
sfregamento epidermico e caldo delle mani con le superfici aspre, levigate e corrose di questi
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frammenti, sarà il pretesto tattile per creare un archivio sonoro che identificherà acusticamente
ogni blocco di marmo, catalogando in modo sensoriale e immateriale queste presenze storiche. Un
vocabolario illogico di voci sommesse, un bisbigliare incomprensibile di frasi, un dialogo surreale
tra pietre parlanti che rivendicano la loro anima e ne reclamano ancora la vita. Uno scontro
frontale tra l’esistenza dell’artista e la natura millenaria del contesto pubblico e politico dei
Mercati, fatta di uffici amministrativi, di “voci” come pratiche schedate di una burocrazia antica
che sedimenta documenti, vite archiviate, timbrate e firmate. (Iginio De Luca)
Iginio De Luca è un artista poliedrico. Negli ultimi anni la sua poetica si è concentrata soprattutto
sulla produzione di video, di immagini fotografiche, ma anche di quelli che lui definisce blitz.
Considerandoli a cavallo tra arte urbana e performance, l’artista compie azioni a volte sorvolando
con aerei, altre proiettando immagini o scritte su edifici in rapidi raid notturni, altre ancora
arrivando in luoghi con elementi di forte disturbo e impatto visivo, come cartelloni finto-elettorali.
Ibridando etica ed estetica, tecnologia e azioni comportamentali, De Luca reclama l’interazione
con l’ambiente e il pubblico, denunciando, tra ironia e impegno, la crisi di valori di questo nostro
tempo. L’utilizzo di molteplici e differenti registri linguistici ha da sempre caratterizzato la sua
progettualità e conseguentemente le scelte metodologiche ed operative, lasciando intendere che
il denominatore comune è nella necessità di scardinare le certezze, di rompere i codici della
formalizzazione espressiva, per tendere un tranello alla realtà, sorprendendola alle spalle.
Decodificare la trama della ragnatela che l’artista tesse, costruendo funambolici equilibri tra segni
di natura diversa, è il compito del pubblico, chiamato a una partecipazione attiva da
un’interrogazione che non può essere elusa. Pur lavorando su molti campi, nelle opere di Iginio De
Luca si riconosce un’unità poetica e concettuale.
Per lo sviluppo delle attività Live Museum, Live Change PAV si avvale del network costruito con
ECCOM-Idee per la Cultura, Melting Pro e Visivalab.
Ufficio Stampa HF4 www.hf4.it Marta Volterra Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. 3409690012

IGINIO_DE_LUCA_3Il 10 febbraio Iginio De Luca inaugura gli atelier artistici di Live Museum, Live Change con l'opera Le voci di dentro. L'artista lavorerà ai Mercati fino al 14 febbraio, giorno dell'inaugurazione della sua installazione.  


Sarà dunque il suo prestigioso lavoro ad aprire gli atelier che dalle settimane successive vedranno invece protagonisti gli artisti selezionati dalla call perla realizzazione di interventi artistici ispirati ai Mercati di Traiano.
Predisporsi all’ascolto, sintonizzarsi sulla memoria di un luogo e attualizzare un incontro: questo il senso poetico e concettuale del progetto proposto da De Luca per i Mercati di Traiano. Microfoni altamente sensibili, cuffie, amplificatori, casse audio e mixer saranno gli strumenti tecnici che accoglieranno in modo capillare e fedele tutte le sfumature acustiche prodotte dai contatti. I suoni generati, montati e organizzati come un flusso naturale di eventi, abiteranno lo stesso spazio, creando un’installazione suggestiva e coinvolgente.
Custode di reperti archeologici, i Mercati diventeranno lo studio di registrazione dell’artista, la casa dei suoni che reagisce al silenzio stratificato del tempo che da secoli ne arreda le mura. Lo sfregamento epidermico e caldo delle mani con le superfici aspre, levigate e corrose di questi frammenti, sarà il pretesto tattile per creare un archivio sonoro che identificherà acusticamenteogni blocco di marmo, catalogando in modo sensoriale e immateriale queste presenze storiche.

Iginio De Luca
Artista poliedrico, negli ultimi anni la sua poetica si è concentrata soprattuttosulla produzione di video, di immagini fotografiche, ma anche di quelli che lui definisce blitz.Considerandoli a cavallo tra arte urbana e performance, l’artista compie azioni a volte sorvolandocon aerei, altre proiettando immagini o scritte su edifici in rapidi raid notturni, altre ancoraarrivando in luoghi con elementi di forte disturbo e impatto visivo, come cartelloni finto-elettorali.Ibridando etica ed estetica, tecnologia e azioni comportamentali, De Luca reclama l’interazionecon l’ambiente e il pubblico, denunciando, tra ironia e impegno, la crisi di valori di questo nostrotempo. L’utilizzo di molteplici e differenti registri linguistici ha da sempre caratterizzato la suaprogettualità e conseguentemente le scelte metodologiche ed operative, lasciando intendere cheil denominatore comune è nella necessità di scardinare le certezze, di rompere i codici dellaformalizzazione espressiva, per tendere un tranello alla realtà, sorprendendola alle spalle.Decodificare la trama della ragnatela che l’artista tesse, costruendo funambolici equilibri tra segnidi natura diversa, è il compito del pubblico, chiamato a una partecipazione attiva daun’interrogazione che non può essere elusa. Pur lavorando su molti campi, nelle opere di Iginio DeLuca si riconosce un’unità poetica e concettuale.


 
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