"Sguardi Cangianti", la mostra di Caleidoscopio a Prato PDF Stampa E-mail
Lunedì 30 Settembre 2019 10:08
Il museo diventa luogo di formazione e sperimentazione di modelli innovativi per la partecipazione e l’inclusione attraverso la cultura
La mostra Sguardi cangianti rappresenta il momento conclusivo e la restituzione pubblica del laboratorio fotografico Caleidoscopio  vincitore del bando Prendi Parte! Agire e pensare creativo ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’inclusione culturale dei giovani nelle aree caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale.
Il progetto si è sviluppato tra novembre 2018 e giugno 2019 ed ha coinvolto ragazzi tra 18 e 29 anni che, accompagnati dal fotografo ivoriano Mohamed Keita ed altri esperti del settore, hanno avuto la possibilità di acquisire competenze e capacità nell'ambito della comunicazione e dei new media, spendibili in ambito espressivo e lavorativo.
In mostra saranno presenti diversi nuclei artistici di otto tra i giovani partecipanti, caratterizzati dalla più diversa modalità espressiva, che spazia dal reportage alla fotografia d’autore, dalla street photography alla ritrattistica. I giovani fotografi restituiranno uno sguardo differente e plurale sulla città di Prato, favorendo un ribaltamento del punto di vista sulla città e degli stereotipi con i quali abitualmente viene descritta. Insieme alle immagini degli autori saranno presenti testimonianze video e cartacee del percorso umano e professionale portato avanti nel corso di un anno.
Il percorso ha coinvolto i partecipanti in attività pratiche di laboratorio, attraverso incontri con alcuni dei più grandi artisti e fotografi italiani, tra i quali Letizia Battaglia, Andrea Abati, Paola Di Bello, Paola Agosti, Marialba Russo, Francesco Jodice, Maurizio Montagna e i professionisti dello Studio Marangoni di Firenze, Giuseppe Toscano, Paolo Cagnacci e Michele Borzoni, e dell’Associazione Sedici di Prato con Filippo Bardazzi.
In questi mesi i ragazzi hanno potuto entrare in contatto con realtà diverse, accompagnando i mediatori di strada e i formatori delle Cooperative Il Cenacolo e Pane e Rose, e partecipando alla vita del museo, conducendo in prima persona un percorso di visita per il pubblico, diventando così protagonisti attivi del mondo culturale.
La collaborazione con il Comune di Prato ha permesso inoltre ai ragazzi di sperimentarsi nell'organizzazione e promozione di un evento durante la festa di Officina Giovani, con una prima restituzione documentale e laboratoriale del progetto nel giugno scorso.
Mescolando provenienze e personalità – e per questa ragione esempio di buona pratica secondo il partner valutatore del progetto, ECCOM-Idee per la cultura – questo progetto è riuscito a “infrangere la bolla” in cui ciascuno dei partecipanti era immerso, per usare le parole di una giovanissima fotografa.

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Il 20 settembre 2019 il Centro Pecci per l'arte contemporanea di Prato ha inaugurato la mostra Sguardi cangianti, il momento conclusivo e la restituzione pubblica del laboratorio fotografico Caleidoscopiovincitore del bando Prendi Parte! Agire e pensare creativo, per promuovere l’inclusione culturale dei giovani nelle aree caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale. ECCOM si è occupata della valutazione del progetto in tutte le sue fasi.


Il progetto si è sviluppato tra novembre 2018 e giugno 2019 ed ha coinvolto ragazzi tra 18 e 29 anni che, accompagnati dal fotografo ivoriano Mohamed Keita ed altri esperti del settore, hanno avuto la possibilità di acquisire competenze e capacità nell'ambito della comunicazione e dei new media, spendibili in ambito espressivo e lavorativo.
 
In mostra sono presenti diversi nuclei artistici di otto tra i giovani partecipanti, caratterizzati dalla più diversa modalità espressiva, che spazia dal reportage alla fotografia d’autore, dalla street photography alla ritrattistica. I giovani fotografi restituiranno uno sguardo differente e plurale sulla città di Prato, favorendo un ribaltamento del punto di vista sulla città e degli stereotipi con i quali abitualmente viene descritta. Insieme alle immagini degli autori saranno presenti testimonianze video e cartacee del percorso umano e professionale portato avanti nel corso di un anno. 

Il percorso ha coinvolto i partecipanti in attività pratiche di laboratorio, attraverso incontri con alcuni dei più grandi artisti e fotografi italiani, tra i quali Letizia Battaglia, Andrea Abati, Paola Di Bello, Paola Agosti, Marialba Russo, Francesco Jodice, Maurizio Montagna e i professionisti dello Studio Marangoni di Firenze, Giuseppe Toscano, Paolo Cagnacci e Michele Borzoni, e dell’Associazione Sedici di Prato con Filippo Bardazzi.

La mostra sarà visibile dal settembre al 6 ottobre 2019.

 
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