Inaugurata a Taranto "Radicati", opera di Alice Padovani
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Mercoledì 11 Luglio 2018 13:08
Il 10 luglio 2018 abbiamo inaugurato Radicati, un’opera realizzata da Alice Padovani nell’ambito della residenza artistica Le radici esposte ospitata dal MuDI - Museo Diocesano d’arte Sacra di Taranto dal 5 al 10 luglio 2018. Il progetto della Padovani si inserisce in #WeAreTaranto, il nostro programma di residenze artistiche che ha l’obiettivo di mettere a sistema il beni culturali della città di Taranto. Il primo intervento, Paesaggio indeciso, è stato realizzato dall’artista romana Guendalina Salini, mentre gli altri spazi che aderiscono all’iniziativa sono quelli scelti per la call di Public Scape Taranto.
Un ruolo fondamentale nella realizzazione di Radicati è stato affidato alla comunità di Taranto, che nei giorni precedenti all’inaugurazione è stata invitata dall’artista a donare piccoli oggetti da incastonare tra le radici di un albero, oggetti, che anche se privi di valore reale, rappresentano nelle intenzioni della Padovani: “una memoria personale e o collettiva, come un ex-voto deve simboleggiare un istante, un sentimento, un desiderio, un’intenzione.”
Per Alice Padovani, mostrare le proprie radici significa mettere a nudo se stessi: ”esporre allo sguardo altrui il lato più vulnerabile e personale, l’angolo dove sono custoditi ricordi e ombre, tesori e dolori. Come un albero capovolto che mostra le proprie radici, ci capita di mostrare la nostra parte più vera, quando parliamo al mondo della nostra memoria.”.
Alice è un'artista eclettica che si esprime attraverso la performance, il disegno o opere site specific come Radicati, che si inserisce perfettamente nel solco dei suoi lavori precedenti, tutti animati da un’intensa ricerca della memoria che prende forma attraverso le sue “collezioni” di oggetti, al contempo, cumuli e tracce da seguire.
Radicati sarà ubicata all’interno del chiostro del MuDI, diventando parte del museo, anch’esso contenitore e custode del patrimonio culturale e religioso della città di Taranto.
La pianta usata per assemblare l’opera è un albero di ficus australis, lungo più di tre metri, particolarmente tortuoso e ramificato, con radici aeree che partono dal tronco e dai rami per tornare a terra rafforzando così la propria stabilità. L’albero è stato donato dall’agronomo e vivaista Lino Scarati di Progetto Natura, azienda specializzata in progettazione e realizzazione di aree verdi, interventi di recupero e valorizzazione del paesaggio.
Ieri a dialogare con Radicati, sempre per il ciclo #WeAreTaranto, c'erano i Paesaggi inversi di Giuseppe Vultaggio, la ricerca di una città diversa, immaginaria, ma reale, che vive però solo nei riflessi degli specchi che l'artista usa nella sua performance.
Biografia Alice Padovani
Laureata in Filosofia e in Arti Visive, dalla metà degli anni ‘90 al 2012 si forma e lavora come attrice e regista nell’ambito del teatro contemporaneo. Parallelamente, preferendo l'utilizzo del disegno, dell'installazione e della performance, sviluppa un proprio percorso di artista visiva che unisce alla spontaneità dell’impulso creativo al rigore del metodo scientifico. Passando attraverso installazioni vegetali, assemblaggi entomologici e performance agite con insetti vivi, nelle sue opere propone frammenti di una natura decontestualizzata e crea collezioni che sono, al contempo, cumuli e tracce, dove la memoria naturale e quella personale si fondono per diventare il punto di origine.
6Il 10 luglio 2018 con il proeggetto Green Routes abbiamo inaugurato Radicati, un’opera realizzata da Alice Padovani nell’ambito della residenza artistica Le radici esposte ospitata dal MuDI - Museo Diocesano d’arte Sacra di Taranto dal 5 al 10 luglio 2018. Il progetto della Padovani si inserisce in #WeAreTaranto, il programma di residenze di Green Routes che ha l’obiettivo di mettere a sistema il beni culturali della città di Taranto.
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Paesaggi inversi, la performance di Giuseppe Vultaggio per Green Routes
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Martedì 10 Luglio 2018 12:27
“Paesaggi inversi”, la performance di Giuseppe Vultaggio per Green Routes
Il 10 e l’11 luglio, nell’ambito delle nostre residenze artistiche #WeAreTaranto, avremo il piacere di ospitare Giuseppe Vultaggio con la sua performance Paesaggi Inversi.
Un’istallazione temporanea itinerante che avrà come protagonista la città e in particolare i 7 luoghi scelti per la call Public Scape Taranto. Paesaggi Inversi vuole re-interpretare e rivitalizzare gli spazi della città innestando nel contesto urbano una trama di specchi circolari.
La contaminazione porterà il visitatore a vivere un’esperienza in cui la percezione dell’ambiente circostante è continuamente deformata. Una maglia di cerchi s’insinuerà negli anfratti della città sovrapponendo alla tessitura urbana un’ulteriore stratificazione, quest’ultima composta da campi e percorsi che si snodano tra i margini immateriali dei riflessi.
Nei luoghi della città si formeranno dei micro ambienti, spazi intimi definiti da un limite immaginario che a sua volta è una rappresentazione orizzontale delle quinte urbane che da involucro tridimensionale si trasformano in spazi fruibili.
Biografia
Giuseppe Vultaggio si forma in studi di progettazione architettonica dal profilo internazionale IaN+ (Roma), Njiric+ Arhitekti (Zagabria), NIO architecten (Rotterdam), ZAHA HADID (Roma). In questi studi segue tutte le fasi del processo edilizio dal concept design alla fase esecutiva con particolare attenzione alle tecniche di visualizzazione e modellazione digitale. Nel 2011 fonda GVultaggio Creative Office, un laboratorio creativo interdisciplinare che spazia dall’architettura alla comunicazione visiva, il tutto è strutturato come un network: Un sistema dinamico e flessibile composto da professionisti e creativi con le più diverse esperienze che s’interfacciano costantemente per l’ottenimento di progetti dalla forte identità.
g_vultsggio
Il 10 el'11 luglio 2018 Giuseppe Vultaggio con la sua performance Paesaggi Inversi, è il protagonista una residenza artistica targata #WeAreTaranto, una delle attività sviluppate con il progetto Green Routes. Un’istallazione temporanea itinerante che avrà come protagonista la città e in particolare i 7 luoghi scelti per la call Public Scape Taranto
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Le radici esposte. Residenza artistica di Alice Padovani
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Mercoledì 04 Luglio 2018 11:30
“Le Radici esposte”, è questo il titolo della residenza artistica che vedrà protagonista Alice Padovani dal 5 al 10 Luglio 2018 al MUDI - Il Museo Diocesano di arte sacra di Taranto.
“Le Radici esposte” si inserisce in #WeAreTaranto, (programma di residenze artistiche di Green Routes) e arriva dopo “Paesaggio indeciso”, progetto di Guendalina Salini la cui opera è ospitata attualmente nel chiostro del G. Paisiello.
Per la creazione dell’opera è previsto un coinvolgimento della comunità nel reperimento e la donazione di piccoli oggetti o frammenti di essi da incastonare all’interno delle radici di un albero.
Mostrare le proprie radici significa mettere a nudo la propria natura, diventare vulnerabili ed esporre allo sguardo altrui ricordi personali, emozioni, sogni e delusioni. Metaforicamente, come un albero capovolto che mostra le proprie radici, mostriamo la nostra parte più vera quando sveliamo al mondo la nostra memoria.
Da qui l’idea di un oggetto che simboleggi un ricordo personale, le proprie “radici”, da affidare all’artista per trasformarlo in un’opera.
Alice Padovani sarà fisicamente presente al MUDI per raccogliere gli oggetti dal 5 all’8 luglio.
BIOGRAFIA
Laureata in Filosofia e in Arti Visive, dalla metà degli anni ‘90 al 2012 si forma e lavora come attrice e regista nell’ambito del teatro contemporaneo. Parallelamente, preferendo l'utilizzo del disegno, dell'installazione e della performance, sviluppa un proprio percorso di artista visiva che unisce alla spontaneità dell’impulso creativo al rigore del metodo scientifico. Passando attraverso installazioni vegetali, assemblaggi entomologici e performance agite con insetti vivi, nelle sue opere propone frammenti di una natura decontestualizzata e crea collezioni che sono, al contempo, cumuli e tracce, dove la memoria naturale e quella personale si fondono per diventare il punto di origine.

radici_esposteContinuano le attività nell'ambito del progetto Green Routes. Dal 5 al 10 Luglio 2018, il MUDI - Il Museo Diocesano di arte sacra di Taranto ospiterà “Le Radici esposte, una residenza artistica di Alice Padovani che si inserisce in #WeAreTaranto, programma di residenze artistiche di Green Routes inaugurato con Paesaggio indeciso, progetto di Guendalina Salini la cui opera è ospitata attualmente nel chiostro dell'Istituo Musicale G. Paisiello di Taranto.

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E' online il sito del Complesso scultoreo di Mont'e Prama
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Mercoledì 06 Giugno 2018 13:03
E’ online il nuovo sito web del Complesso scultureo di Mont’e Prama, il progetto rientra nell’ambito del Piano di comunicazione e marketing Il complesso scultoreo di Mont’e Prama. Comunicazione e promozione per la valorizzazione culturale, finanziato dall’Accordo di Programma Quadro Rafforzato “in materia di beni e attività culturali” tra la Regione Autonoma della Sardegna, il Dipartimento per lo Sviluppo e la coesione economica e il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e realizzato da Poliste, ECCOM Progetti, Ojos Design, Cles Economia.
ll portale è il fulcro della strategia comunicativa del complesso scultoreo di Mont’e Prama, una strategia articolata che comprende anche attività di marketing, animazione territoriale, divulgazione e internazionalizzazione dell’offerta culturale.
L’architettura del sito prevede due macro aree: un’area storico-archeologica e un’area dedicata al sostegno e alla divulgazione delle attività di comunicazione e di animazione territoriale.
Area storico-archeologica
L’area storico-archeologica è quella che interessa il target più vasto al fine di promuovere la conoscenza del complesso scultoreo su larga scala presso le comunità residenti, le scuole, le università, le organizzazioni della società civile e le imprese impegnate nella valorizzazione del territorio, i turisti italiani e stranieri (il sito è tradotto in lingua inglese).
We are Mont’ePrama
L’area dedicata alle attività di comunicazione e animazione territoriale coincide con la sezione “We are Mont’e Prama” che annuncia le attività che verranno realizzate sul territorio, ospita il form di iscrizione alla newsletter del sito e le finestre in cui compaiono i post pubblicati sulle pagine Facebook e Instagram create per il Complesso scultoreo.
Il nome del sito è “Noi siamo eroi”, elemento che costituisce il concept redazionale dei contenuti volto a precisare il concetto – più corretto scientificamente – che le statue di Mont’e Prama rappresentano giovani eroi e non – come nell’uso comune – giganti.
monteprama_logo

E’ online il nuovo sito web del Complesso scultureo di Mont’e Prama. Il progetto rientra nell’ambito del Piano di comunicazione e marketing del complesso scultoreo, finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna e realizzato da Poliste, ECCOM Progetti, Ojos Design e Cles Economia. 

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Al via Public Scape Taranto, concorso per artisti del progetto Green Routes
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Venerdì 08 Giugno 2018 00:00
Comunicato Stampa
PUBLIC SCAPE TARANTO
Azioni artistiche per la riappropriazione del paesaggio
Bando di concorso per progettisti, artisti, creativi e architetti
Taranto 23/5/2018 -
Public Scape Taranto è un concorso finalizzato alla creazione di un programma di residenza artistiche che punta a realizzare un parco dell’arte diffuso in sette luoghi simbolo della città. L’iniziativa nasce con il patrocinio del Comune di Taranto e si inserisce all’interno di “Green Routes”, progetto finanziato nell’ambito del bando “Ambiente è Sviluppo” dalla Fondazione Con il Sud. Partner del progetto: AUGEO, Taranto (soggetto responsabile) ECCOM Progetti, Roma; Bocche del vento, Taranto; CE.FO.P. S.C. Maria Acclavio, Taranto ; ZONA, Roma.
Protagonista della residenza artistica, la città di Taranto: città dei due mari dei ponti, delle cattedrali dei conventi e dei palazzi nobili, città dei mestieri del mare e dell’antica economica della miticoltura, ma anche città della produzione e trasformazione siderurgica, dell’Ilva e della sfida alla sostenibilità ambientale.
Il concorso è un tentativo di ricostruzione di una narrazione urbana collettiva che vuole valorizzazione la città e la sua storia attraverso proposte artistiche incentrate sul rapporto tra il paesaggio e la comunità. Le opere devono prevedere un coinvolgimento della collettività nella fase di progettazione e realizzazione degli interventi artistici in modo da favorire un percorso di riappropriazione dell’ambiente e del territorio e promuovere così nuovi processi di sviluppo locale.
Public Scape Taranto si inserisce in #WeAreTaranto, programma di residenze artistiche del progetto Green Routes la cui prima opera – Paesaggio Indeciso di Guendalina Salini - è ospitata attualmente nel chiostro dell'Ex Monastero di San Michele, sede dell'Istituto Musicale Giovanni Paisiello di Taranto.
Gli artisti selezionati dovranno realizzare interventi site specific durante una settimana di residenza, dal 30 agosto al 6 settembre 2018. I sette luoghi della città scelti per Public Scape Taraanto sono: il Castello Aragonese, di proprietà della Marina Militare, l’ex Convento di Sant’Antonio e l'ex Convento di San Domenico, gestiti dalla Soprintendenza, Il museo della Diocesi di TAranto, il MUDI - (Museo diocesano di arte sacra di Taranto); L'Ex Convento di Santa Chiara, sede del Tribunale per i Minorenni di Taranto; la sede della SVATM, Scuola Volontari di Truppa Aeronautica militare e infine La Torre dell'Orologio, di proprietà del comune.
Oltre all’intervento site specific, o in alternativa ad esso ogni artista potrà ideare un’opera d’arte pensata per essere itinerante, con l’obiettivo di far viaggiare e diffondere l’opera al di fuori dei confini territoriali per promuovere e comunicare il progetto.
Il bando è aperto ad artisti, in forma individuale o  collettivi, architetti, designer, paesaggisti, creativi, di ogni nazionalità e genere, residenti in Italia o all’estero, maggiorenni al momento dell’inizio della residenza.
La partecipazione al concorso è gratuita e a tutti gli artisti sarà garantito vitto e alloggio per tutto il periodo della residenza e la copertura delle spese per l’opera. A ciascun artista selezionato inoltre sarà corrisposto un premio in denaro pari a € 1500. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat."
La Commissione che valuterà i progetti sarà composta da esperti di settore, dai membri promotori del progetto: AUGEO, ECCOM; Bocche del vento, e dai soggetti partner che ospiteranno gli interventi artistici.
I candidati dovranno presentare la domanda di partecipazione entro e non oltre la data di scadenza del 15 luglio 2018, compilando il form comprensivo degli allegati richiesti, disponibile sul sito web: http://www.greenroutes.it/
Contatti
E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Sito: www.greenroutes.Public Scape Taranto è un concorso finalizzato alla creazione di un programma di residenza artistiche che punta a realizzare un parco dell’arte diffuso in sette luoghi simbolo della città. L’iniziativa nasce con il patrocinio del Comune di Taranto e si inserisce all’interno di “Green Routes”, progetto finanziato nell’ambito del bando “Ambiente è Sviluppo” dalla Fondazione Con il Sud. Partner del progetto: AUGEO, Taranto (soggetto responsabile) ECCOM Progetti, Roma; Bocche del vento, Taranto; CE.FO.P. S.C. Maria Acclavio, Taranto ; ZONA, Roma.  
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Public Scape Taranto è un concorso promosso da Green Routes, con il patrocinio del Comune di Taranto ed è finalizzato allo sviluppo del programma di residenze #WeAreTaranto per la realizzazione di un percorso artistico diffuso nella città. 7 luoghi iconici per la costruzione di una narrazione urbana collettiva che stimola attraverso l'arte dei processi di valorizzazione della città. Una disseminazione di interventi artistici itineranti che mettono in interazione sistemica le istituzioni culturali e le comunità, in un dialogo sinergico con il paesaggio antropico e naturale.

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