Le radici esposte. Residenza artistica di Alice Padovani Stampa
Mercoledì 04 Luglio 2018 11:30
“Le Radici esposte”, è questo il titolo della residenza artistica che vedrà protagonista Alice Padovani dal 5 al 10 Luglio 2018 al MUDI - Il Museo Diocesano di arte sacra di Taranto.
“Le Radici esposte” si inserisce in #WeAreTaranto, (programma di residenze artistiche di Green Routes) e arriva dopo “Paesaggio indeciso”, progetto di Guendalina Salini la cui opera è ospitata attualmente nel chiostro del G. Paisiello.
Per la creazione dell’opera è previsto un coinvolgimento della comunità nel reperimento e la donazione di piccoli oggetti o frammenti di essi da incastonare all’interno delle radici di un albero.
Mostrare le proprie radici significa mettere a nudo la propria natura, diventare vulnerabili ed esporre allo sguardo altrui ricordi personali, emozioni, sogni e delusioni. Metaforicamente, come un albero capovolto che mostra le proprie radici, mostriamo la nostra parte più vera quando sveliamo al mondo la nostra memoria.
Da qui l’idea di un oggetto che simboleggi un ricordo personale, le proprie “radici”, da affidare all’artista per trasformarlo in un’opera.
Alice Padovani sarà fisicamente presente al MUDI per raccogliere gli oggetti dal 5 all’8 luglio.
BIOGRAFIA
Laureata in Filosofia e in Arti Visive, dalla metà degli anni ‘90 al 2012 si forma e lavora come attrice e regista nell’ambito del teatro contemporaneo. Parallelamente, preferendo l'utilizzo del disegno, dell'installazione e della performance, sviluppa un proprio percorso di artista visiva che unisce alla spontaneità dell’impulso creativo al rigore del metodo scientifico. Passando attraverso installazioni vegetali, assemblaggi entomologici e performance agite con insetti vivi, nelle sue opere propone frammenti di una natura decontestualizzata e crea collezioni che sono, al contempo, cumuli e tracce, dove la memoria naturale e quella personale si fondono per diventare il punto di origine.

radici_esposteContinuano le attività nell'ambito del progetto Green Routes. Dal 5 al 10 Luglio 2018, il MUDI - Il Museo Diocesano di arte sacra di Taranto ospiterà “Le Radici esposte, una residenza artistica di Alice Padovani che si inserisce in #WeAreTaranto, programma di residenze artistiche di Green Routes inaugurato con Paesaggio indeciso, progetto di Guendalina Salini la cui opera è ospitata attualmente nel chiostro dell'Istituo Musicale G. Paisiello di Taranto.


Le due opere andranno a far parte del percorso artistico diffuso che realizzeremo attraverso la call per creativi di Green Routes "Public Scape Taranto", gli artisti selezionati saranno i protagonisti di un programma di residenze che avranno luogo dal 30 agosto al 6 settembre 2018.
 
Per la creazione dell’opera è previsto un coinvolgimento della comunità nel reperimento e la donazione di piccoli oggetti o frammenti di essi da incastonare all’interno delle radici di un albero. 

Mostrare le proprie radici significa mettere a nudo la propria natura, diventare vulnerabili ed esporre allo sguardo altrui ricordi personali, emozioni, sogni e delusioni. Metaforicamente, come un albero capovolto che mostra le proprie radici, mostriamo la nostra parte più vera quando sveliamo al mondo la nostra memoria.

Da qui l’idea di un oggetto che simboleggi un ricordo personale, le proprie “radici”, da affidare all’artista per trasformarlo in un’opera.


Alice Padovani sarà fisicamente presente al MUDI per raccogliere gli oggetti dal 6 all’8 luglio, mentre l'inaugurazione dell'opera avverrà il 10 luglio.

Per ulteriori informazioni potete consultare l'evento Facebook:

https://www.facebook.com/events/893431387524830/

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Biografia Alice Padovani

Laureata in Filosofia e in Arti Visive, dalla metà degli anni ‘90 al 2012 si forma e lavora come attrice e regista nell’ambito del teatro contemporaneo. Parallelamente, preferendo l'utilizzo del disegno, dell'installazione e della performance, sviluppa un proprio percorso di artista visiva che unisce alla spontaneità dell’impulso creativo al rigore del metodo scientifico. Passando attraverso installazioni vegetali, assemblaggi entomologici e performance agite con insetti vivi, nelle sue opere propone frammenti di una natura decontestualizzata e crea collezioni che sono, al contempo, cumuli e tracce, dove la memoria naturale e quella personale si fondono per diventare il punto di origine.

www.alicepadovani.com