ECCOM partner del progetto "AQUAE"
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Mercoledì 18 Luglio 2018 07:55
Il progetto AQUAE è pensato intorno al tema dell’acqua e delle aree verdi di Roma, in particolare
l’area del Pratone delle Valli, nel III Municipio, e Villa Sciarra nel I Municipio, con un
collegamento tra periferia e centro sulla base di caratteristiche naturali e storico-artistiche legate alla
città di Roma.
AQUAE significa attraversare la città e le sue narrazioni seguendo i corsi d’acqua, creare attività
artistiche, animazione e formazione nell’area del III Municipio, nel Parco delle Valli, e nel sito di
Villa Sciarra per generare valorizzazione e riqualificazione di aree spesso oggetto di degrado e di
problematiche legate alla tutela.
La proposta chiama all’appello artisti romani, di fama internazionale, che lavorano con la pratica
dell’attraversamento, dell’esplorazione, della ricerca sul verde, sulle piante, sull’acqua e la
relazione con l’altro. Saranno attivate azioni artistiche site specific, pensate sull’attraversare le aree
del Pratone delle Valli guidati dagli artisti coinvolti, come l’artista Andreco e il collettivo artistico
Stalker, in compagnia di esperti botanici e associazioni del luogo. La scoperta dei luoghi è
promossa sotto aspetti diversi, quali l’attenzione per la zona problematica della foce, il rapporto con
la biodiversità, e l’area fluviale dal punto di vista sociale e naturalistico.
Il percorso dell’acqua viene ricollegato al sito di Villa Sciarra grazie all’importante presenza
dell’area del bosco e della fonte sacra, collegate a episodi della vita romana arcaica in cui le acque e
i boschi venivano celebrati come momenti comuni di convivialità e di scongiura contro la siccità,
con un’importanza svolta dalla natura nella vita sociale. Villa Sciarrà sarà così il luogo in cui visite
didattiche e performance artistiche, qui ad opera dell’artista Elena Bellantoni e di Andreco, si
alterneranno per una valorizzazione della storia delle sue origini in chiave contemporanea, per una
sensibilizzazione del parco attraverso la conoscenza delle specie botaniche e dei gruppi scultorei
collegati agli eventi fondativi mitologici.
acqueECCOM è partnet di AQUAE, progetto che ha al centro il tema dell’acqua e delle aree verdi di Roma, in particolare l’area del Pratone delle Valli, nel III Municipio, e Villa Sciarra nel I Municipio. AQUAE significa attraversare la città e le sue narrazioni seguendo i corsi d’acqua, creare attività artistiche, animazione e formazione nell’area del III Municipio, nel Parco delle Valli, e nel sito di Villa Sciarra. Un progetto che vuole valorizzare aree spesso oggetto di degrado e di problematiche legate alla tutela.
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18-21 luglio, la seconda Mob Pro del progetto Fabulamundi
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Venerdì 13 Luglio 2018 06:31
A luglio, Sala Beckett si concentrerà sulle attività di formazione di Fabulamundi. Dal 18 al 21 luglio ci saranno Mob Pro - Spagna, 3 giorni di incontri e formazione per stimolare e sensibilizzare attraverso discussioni aperte sul ruolo e la posizione dei drammaturghi nella società contemporanea. Gli artisti di Fabulamundi coinvolti saranno Muhammet Ali Basf per l'Austria, Roman Sikora per la Repubblica Ceca, l'autore francese Lancelot Hamelin, i drammaturghi tedeschi Jelena Schulte e Katharina Schlender, Roberto Scarpetti per l'Italia, gli autori polacchi Dana Lukasinska e Sandra Szwarc, Mihaela Michailov per la Romania. Per la Spagna sarà coinvolto il drammaturgo locale Ferran Joanmiquel insieme ad altri autori spagnoli di Fabulamundi.
Mob Pro - La Spagna si svolgerà nel quadro di Obrador d'Estiu, un intenso programma di formazione per drammaturghi internazionali con molti seminari e corsi in programma per l'8-28 luglio. Tra questi, dal 19 al 21 luglio l'autrice polacca Anna Wakulik guiderà il seminario "Non è divertente?". Il 19 e 20 luglio alla Sala Beckett ci sarà anche la presentazione teatrale di "A time to reap" di Anna Wakulik. Il testo è stato appena pubblicato da Sala Beckett. Il 10 luglio l'autrice francese Pauline Peyrade dirigerà un seminario di scrittura e il suo spettacolo "Poings", sempre pubblicato da Sala Beckett, avrà una presentazione sul palco il 9 e il 10 luglio. Inoltre, la commedia teatrale locale "Una gossa en un descampat" di Clàudia Cedó sarà diretta da Sergi Belbel alla Sala Beckett fino al 29 luglio.
Presentazione della tappa di collegamento Anna Wakulik: https://www.salabeckett.cat/en/activitat-resta/segues/
Presentazione della tappa di collegamento Pauline Peyrade: https://www.salabeckett.cat/en/activitat-resta/punys/
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Dal 18 al 21 luglio è in programma la Mob-Pro - Spain del progetto Fabulamundi, 3 giorni di incontri e formazione per stimolare una discussione aperta sul ruolo e la posizione dei drammaturghi nella società contemporanea. Mob Pro - Spain si svolgerà nel quadro di Obrador d'Estiu, un intenso programma di formazione per drammaturghi internazionali con molti seminari e corsi in programma per l'8-28 luglio. L'evento è organizzato da Sala Beckett/Obrador Internacional de Dramatúrgia, uno dei partenr spagnoli di Fabulamundi.



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Inaugurata a Taranto "Radicati", opera di Alice Padovani
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Mercoledì 11 Luglio 2018 13:08
Il 10 luglio 2018 abbiamo inaugurato Radicati, un’opera realizzata da Alice Padovani nell’ambito della residenza artistica Le radici esposte ospitata dal MuDI - Museo Diocesano d’arte Sacra di Taranto dal 5 al 10 luglio 2018. Il progetto della Padovani si inserisce in #WeAreTaranto, il nostro programma di residenze artistiche che ha l’obiettivo di mettere a sistema il beni culturali della città di Taranto. Il primo intervento, Paesaggio indeciso, è stato realizzato dall’artista romana Guendalina Salini, mentre gli altri spazi che aderiscono all’iniziativa sono quelli scelti per la call di Public Scape Taranto.
Un ruolo fondamentale nella realizzazione di Radicati è stato affidato alla comunità di Taranto, che nei giorni precedenti all’inaugurazione è stata invitata dall’artista a donare piccoli oggetti da incastonare tra le radici di un albero, oggetti, che anche se privi di valore reale, rappresentano nelle intenzioni della Padovani: “una memoria personale e o collettiva, come un ex-voto deve simboleggiare un istante, un sentimento, un desiderio, un’intenzione.”
Per Alice Padovani, mostrare le proprie radici significa mettere a nudo se stessi: ”esporre allo sguardo altrui il lato più vulnerabile e personale, l’angolo dove sono custoditi ricordi e ombre, tesori e dolori. Come un albero capovolto che mostra le proprie radici, ci capita di mostrare la nostra parte più vera, quando parliamo al mondo della nostra memoria.”.
Alice è un'artista eclettica che si esprime attraverso la performance, il disegno o opere site specific come Radicati, che si inserisce perfettamente nel solco dei suoi lavori precedenti, tutti animati da un’intensa ricerca della memoria che prende forma attraverso le sue “collezioni” di oggetti, al contempo, cumuli e tracce da seguire.
Radicati sarà ubicata all’interno del chiostro del MuDI, diventando parte del museo, anch’esso contenitore e custode del patrimonio culturale e religioso della città di Taranto.
La pianta usata per assemblare l’opera è un albero di ficus australis, lungo più di tre metri, particolarmente tortuoso e ramificato, con radici aeree che partono dal tronco e dai rami per tornare a terra rafforzando così la propria stabilità. L’albero è stato donato dall’agronomo e vivaista Lino Scarati di Progetto Natura, azienda specializzata in progettazione e realizzazione di aree verdi, interventi di recupero e valorizzazione del paesaggio.
Ieri a dialogare con Radicati, sempre per il ciclo #WeAreTaranto, c'erano i Paesaggi inversi di Giuseppe Vultaggio, la ricerca di una città diversa, immaginaria, ma reale, che vive però solo nei riflessi degli specchi che l'artista usa nella sua performance.
Biografia Alice Padovani
Laureata in Filosofia e in Arti Visive, dalla metà degli anni ‘90 al 2012 si forma e lavora come attrice e regista nell’ambito del teatro contemporaneo. Parallelamente, preferendo l'utilizzo del disegno, dell'installazione e della performance, sviluppa un proprio percorso di artista visiva che unisce alla spontaneità dell’impulso creativo al rigore del metodo scientifico. Passando attraverso installazioni vegetali, assemblaggi entomologici e performance agite con insetti vivi, nelle sue opere propone frammenti di una natura decontestualizzata e crea collezioni che sono, al contempo, cumuli e tracce, dove la memoria naturale e quella personale si fondono per diventare il punto di origine.
6Il 10 luglio 2018 con il proeggetto Green Routes abbiamo inaugurato Radicati, un’opera realizzata da Alice Padovani nell’ambito della residenza artistica Le radici esposte ospitata dal MuDI - Museo Diocesano d’arte Sacra di Taranto dal 5 al 10 luglio 2018. Il progetto della Padovani si inserisce in #WeAreTaranto, il programma di residenze di Green Routes che ha l’obiettivo di mettere a sistema il beni culturali della città di Taranto.
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Paesaggi inversi, la performance di Giuseppe Vultaggio per Green Routes
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Martedì 10 Luglio 2018 12:27
“Paesaggi inversi”, la performance di Giuseppe Vultaggio per Green Routes
Il 10 e l’11 luglio, nell’ambito delle nostre residenze artistiche #WeAreTaranto, avremo il piacere di ospitare Giuseppe Vultaggio con la sua performance Paesaggi Inversi.
Un’istallazione temporanea itinerante che avrà come protagonista la città e in particolare i 7 luoghi scelti per la call Public Scape Taranto. Paesaggi Inversi vuole re-interpretare e rivitalizzare gli spazi della città innestando nel contesto urbano una trama di specchi circolari.
La contaminazione porterà il visitatore a vivere un’esperienza in cui la percezione dell’ambiente circostante è continuamente deformata. Una maglia di cerchi s’insinuerà negli anfratti della città sovrapponendo alla tessitura urbana un’ulteriore stratificazione, quest’ultima composta da campi e percorsi che si snodano tra i margini immateriali dei riflessi.
Nei luoghi della città si formeranno dei micro ambienti, spazi intimi definiti da un limite immaginario che a sua volta è una rappresentazione orizzontale delle quinte urbane che da involucro tridimensionale si trasformano in spazi fruibili.
Biografia
Giuseppe Vultaggio si forma in studi di progettazione architettonica dal profilo internazionale IaN+ (Roma), Njiric+ Arhitekti (Zagabria), NIO architecten (Rotterdam), ZAHA HADID (Roma). In questi studi segue tutte le fasi del processo edilizio dal concept design alla fase esecutiva con particolare attenzione alle tecniche di visualizzazione e modellazione digitale. Nel 2011 fonda GVultaggio Creative Office, un laboratorio creativo interdisciplinare che spazia dall’architettura alla comunicazione visiva, il tutto è strutturato come un network: Un sistema dinamico e flessibile composto da professionisti e creativi con le più diverse esperienze che s’interfacciano costantemente per l’ottenimento di progetti dalla forte identità.
g_vultsggio
Il 10 el'11 luglio 2018 Giuseppe Vultaggio con la sua performance Paesaggi Inversi, è il protagonista una residenza artistica targata #WeAreTaranto, una delle attività sviluppate con il progetto Green Routes. Un’istallazione temporanea itinerante che avrà come protagonista la città e in particolare i 7 luoghi scelti per la call Public Scape Taranto
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Le radici esposte. Residenza artistica di Alice Padovani
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Mercoledì 04 Luglio 2018 11:30
“Le Radici esposte”, è questo il titolo della residenza artistica che vedrà protagonista Alice Padovani dal 5 al 10 Luglio 2018 al MUDI - Il Museo Diocesano di arte sacra di Taranto.
“Le Radici esposte” si inserisce in #WeAreTaranto, (programma di residenze artistiche di Green Routes) e arriva dopo “Paesaggio indeciso”, progetto di Guendalina Salini la cui opera è ospitata attualmente nel chiostro del G. Paisiello.
Per la creazione dell’opera è previsto un coinvolgimento della comunità nel reperimento e la donazione di piccoli oggetti o frammenti di essi da incastonare all’interno delle radici di un albero.
Mostrare le proprie radici significa mettere a nudo la propria natura, diventare vulnerabili ed esporre allo sguardo altrui ricordi personali, emozioni, sogni e delusioni. Metaforicamente, come un albero capovolto che mostra le proprie radici, mostriamo la nostra parte più vera quando sveliamo al mondo la nostra memoria.
Da qui l’idea di un oggetto che simboleggi un ricordo personale, le proprie “radici”, da affidare all’artista per trasformarlo in un’opera.
Alice Padovani sarà fisicamente presente al MUDI per raccogliere gli oggetti dal 5 all’8 luglio.
BIOGRAFIA
Laureata in Filosofia e in Arti Visive, dalla metà degli anni ‘90 al 2012 si forma e lavora come attrice e regista nell’ambito del teatro contemporaneo. Parallelamente, preferendo l'utilizzo del disegno, dell'installazione e della performance, sviluppa un proprio percorso di artista visiva che unisce alla spontaneità dell’impulso creativo al rigore del metodo scientifico. Passando attraverso installazioni vegetali, assemblaggi entomologici e performance agite con insetti vivi, nelle sue opere propone frammenti di una natura decontestualizzata e crea collezioni che sono, al contempo, cumuli e tracce, dove la memoria naturale e quella personale si fondono per diventare il punto di origine.

radici_esposteContinuano le attività nell'ambito del progetto Green Routes. Dal 5 al 10 Luglio 2018, il MUDI - Il Museo Diocesano di arte sacra di Taranto ospiterà “Le Radici esposte, una residenza artistica di Alice Padovani che si inserisce in #WeAreTaranto, programma di residenze artistiche di Green Routes inaugurato con Paesaggio indeciso, progetto di Guendalina Salini la cui opera è ospitata attualmente nel chiostro dell'Istituo Musicale G. Paisiello di Taranto.

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