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There are no translations available. BP2011@Torino RISORGIMENTO! Le Buone Pratiche del teatro 2011 (avant programme) di Redazione ateatro
www.ateatro.it presenta Le Buone Pratiche del teatro 2011 Settima edizione
RISORGIMENTO! a cura di Mimma Gallina e Oliviero Ponte di Pino
Sabato 26 febbraio 2011, ore 9.30-18.30 Teatro Cavallerizza Reale, via Verdi 9, Torino (si ringrazia per l’ospitalità il Teatro Stabile di Torino)
Nel nostro paese il teatro, e in genere il mondo dello spettacolo, stanno attraversando un momento assai difficile. La costante, progressiva riduzione del sostegno pubblico alla cultura, con la riduzione del FUS e i tagli ai bilanci degli enti locali, ha portato a un drammatico punto di non ritorno: il sistema è ormai al collasso, e dunque è necessario - o meglio inevitabile - invertire la rotta. In secondo luogo, proprio a partire da queste difficoltà che spingono al cambiamento, riteniamo utile riflettere sull’identità del teatro italiano - o dei teatri italiani - in una fase delicatissima di transizione. Con una "parola d'ordine" come “Risorgimento!”, mentre si celebra il 150° anniversario dell'unità d'Italia, la scelta di Torino come sede dell'incontro era pressoché obbligata, anche perché in questo momento la situazione teatrale piemontese, con le sue luci e le sue ombre, offre numerosi spunti di riflessione.
BP2011@Torino Un Risorgimento dello spettacolo Il 26 febbraio 2011 le Buone Pratiche del teatro a Torino ospiti del Teatro Stabile di Redazione ateatro
La settima edizione delle Buone Pratiche del teatro, a cura del sito ateatro (http://www.ateatro.it), si svolgerà a Torino sabato 26 febbraio, alla Cavallerizza Reale, e sarà ospitata dal Teatro Stabile di Torino.
Gli "stati generali" del teatro italiano L'incontro, che nelle scorse sei edizioni ha toccato Milano, Mira (Ve), Napoli e Bologna, offre l'occasione per una riflessione complessiva sulla situazione dello spettacolo dal vivo nel nostro paese e sulle sue prospettive, con dati, inchieste, analisi, riflessioni. Particolare attenzione viene da sempre dedicata ai giovani e al ricambio generazionale. L'iniziativa, libera, indipendente e autofinanziata (o meglio "zerofinanziata"), ha goduto di un crescente successo, fino ad assumere la funzione di "stati generali del teatro italiano". Ogni anno alle Buone Pratiche si incontrano e si confrontano diverse centinaia di teatranti, attivi sia sul versante creativo (attori, registi, drammaturghi) sia su quello organizzativo, ma anche parlamentari, amministratori locali, funzionari pubblici, professori e studenti presso università, master e scuole di teatro...
Che cosa sono le Buone Pratiche L'idea di partenza dei curatori dell'iniziativa, Mimma Gallina e Oliviero Ponte di Pino, è molto semplice: individuare, nella pratica dei teatranti italiani, sempre pronti a lamentarsi ma anche assai creativi, una serie di pratiche, progetti e iniziative sul versante della produzione, dell'organizzazione, del finanziamento, della comunicazione, che avessero ottenuto risultati positivi e che potessero essere replicate da altri, o allargate in un'ottica di collaborazione e sinergia.
Il programma della giornata La parola d'ordine di questa settima edizione è Risorgimento! Allude al 150° anniversario dell'unificazione, che si celebra nel 2011, ma anche alle gravissime difficoltà di un settore che i progressivi tagli stanno sospingendo verso il tracollo: dunque è indispensabile un rilancio, un risorgimeto, appunto.
La giornata del 26 febbraio 2011, dalle 9.30 alle 18.00, sarà articolata in tre momenti principali. Una prima sezione sarà dedicata al rapporto tra teatro e identità: un’identità ormai stratificata e complessa, insieme globale, nazionale e locale. Ampio spazio verrà poi dedicato alla situazione del teatro a Torino e in Piemonte, in un momento cruciale. Nel pomeriggio verranno presentate le Buone Pratiche vere e proprie (che vengono pubblicate in abstract sul sito). La prima sezione, a cura di Giovanna Marinelli, proverà a definire, attraverso una serie di esempi, "Il migliore dei bandi possibili". Le altre saranno dedicate rispettivamente a: - le strategie di finanziamento e autofinanziamento tra pubblico, privato e mercato; - fare rete, a livello organizzativo e produttivo ma anche a livello di movimenti; - il rapporto con lo spettatore tra "critica, marketing e smarketing".
In una giornata che sarà ricchissima di voci, idee, analisi e progetti, un unico vincolo: gli interventi devono durare dieci munti al massimo, le Buone pratiche devono essere illustrate in meno di sette minuti. A scandire il tempo, una batteria di segnatempo da cucina.
Per chi vuole partecipare L'iniziativa è gratuita. Per partecipare ai lavori è sufficiente iscriversi inviando una mail a
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. Ulteriori informazioni e aggiornamenti sul sito http://www.ateatro.it (dove è consultabile anche il ricco database delle precedenti edizioni delle Buone Pratiche del teatro), sulla pagina Facebook di ateatro (http://www.facebook.com/ateatro) e sul sito del Teatro Stabile di Torino (http://www.teatrostabiletorino.it).
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