Musei Accoglienti Print
Thursday, 25 January 2018 09:39
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musei_accoglientiMusei Accoglienti è un progetto promosso dall’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia per il tramite del Teatro Pubblico Pugliese e sarà realizzato da ECCOM, CIR e SWAPMUSEUM. Il percorso di formazione e sperimentazione è rivolto ai poli biblio-museali, alle agenzie impegnate nella nell’accoglienza e alle comunità straniere residenti in Puglia. Saranno avviate due sperimentazioni nei musei di Brindisi e Lecce.

 

Musei accoglienti vuole promuovere la formazione, la partecipazione e l’interazione con le comunità provenienti da altri paesi residenti in Puglia attraverso un processo di acquisizione di competenze dei e con migranti e rifugiati. Lo scopo del progetto è quello di trasmettere agli operatori museali e ai mediatori culturali le competenze necessarie per gestire l’integrazione e il dialogo con i “nuovi cittadini”.

 

Attività

La prima sperimentazione sarà realizzata in Puglia nei musei di Lecce e di Brindisi servirà a mettere appunto attività e servizi che integrano i migranti nel processo di narrazione e mediazione.

 

L’attività si articola in diverse fasi:

 

1. Analisi del contesto locale e dei bisogni territoriali, con l’identificazione dello stato dell’arte del rapporto tra Enti pubblici (EP) e migranti.

2. Analisi delle azioni locali, regionali e nazionali in merito ai processi di integrazione dei migranti.

3. Formazione del personale dei musei coinvolti

4. Creazione di un marchio riconoscibile per Istituzioni Culturali Accoglienti/Musei Accoglienti (MUA)

5. Laboratori di nuove narrazioni. Questo percorso formativo utilizza diverse metodologie come il digital storytelling, graphic narrative o econarrative. Attraverso l’interazione e la collaborazione vengono prodotti nuovi contenuti che possano raccontare i musei attraverso narrazioni plurime che tengono conto di diversi punti di vista.

6. Laboratorio di formazione per mediatori. Migranti, operatori culturali dipendenti del museo, studenti dell’Università del Salento sono chiamati a co-progetteranno i percorsi di visita da realizzare all’interno del museo, con uno scambio di informazioni per favorire la mediazione e “l’incontro delle opere”.